Come Garmin ha risolto il problema degli incidenti causati dai veicoli elettrici

articolo sponsorizzato

Il ciclismo è senza ombra di dubbio uno degli sport più completi e affascinanti che possiamo svolgere all’aperto: può essere praticato in qualsiasi condizione ambientale, in solitaria o in compagnia. È comunque da considerarsi uno sport pericoloso rispetto a molti altri: le strade sono infatti spesso insidiose, vuoi per errori umani, vuoi per malformazioni della strada, il rischio di incidenti è evidente.

Inoltre, al giorno d’oggi, il rischio di incidenti è aumentato notevolmente, complice anche la mobilità elettrica.  Infatti questa ha il grande merito di aver ridotto l’inquinamento, sia ambientale che acustico. Purtroppo quest’ultimo, pur essendo un grande pregio, in taluni casi si traduce in un maggior rischio per chi, pedalando, potrebbe non accorgersi dell’arrivo di una vettura alle spalle.

Pensando a questo problema e alle necessità dei ciclisti, Garmin ha trovato immediatamente una soluzione.

La società leader per gli accessori tecnologici degli sportivi ha infatti rilasciato due prodotti indispensabili in queste occasioni di rischio.
Si tratta del Varia™ RTL515 e dell’Edge® 530.

Il primo è un fanalino posteriore ad alta luminosità che permette di essere visibili anche a 1,5 Km di distanza e, cosa di non poca importanza, ha inoltre integrato un radar, che rileva e segnala sull’Edge 530 la presenza di autoveicoli nelle retrovie.

Il secondo, l’Edge 530 appunto, è un ciclo-computer che misura parametri biometrici e ambientali e visualizza le informazioni passate dall’RTL515. È inoltre corredato di un allarme antifurto.

 

Scheda tecnica Varia™ RTL515

Di seguito vengono riportate le caratteristiche salienti tratte dal sito ufficiale Garmin:

Caratteristiche fisiche:

  • Dimensioni: 98,6 x 19,7 x 39,6 mm
  • Peso: 71,0 g
  • Modalità di segnalazione: fissa, gruppo, lampeggiante notturna, lampeggiante diurna
  • Lumen: 20 fissa, 8 gruppo, 29 lampeggiante notturna, 65 lampeggiante diurna
  • Durata della batteria: 6 ore fissa, 8 ore gruppo, 6 ore lampeggiante notturna, 16 ore lampeggiante diurna
  • ANT+®:
  • BLE:
  • Classificazione di impermeabilità: IPX7
  • Angolo di visualizzazione: 220 gradi

Per scaricare i manuali d’uso, clicca qui.

L’RTL515 è l’evoluzione di un famoso RTL510. Sono due le differenze principali rispetto al modello precedente:

  • La prima è l’aggiunta di una modalità d’ illuminazione “a gruppo”. Si tratta di una luce un po’ meno intensa e quindi meno fastidiosa per chi si trova alle vostre spalle.
  • Introduzione di una modalità di tramite Bluetooth, oltre a quella ANT+. Con quesa nuova modalità associare l’RTL515 al proprio smartphone è semplicissimo: basta lanciare l’app, attivare il Bluetooth, avvicinare il telefono vicino allo strumento e seguire le indicazioni che vengono fornite sul display. A questo punto il display del vostro telefono si trasforma nel display del vostro fanale smart. La grafica è molto chiara in quanto attraverso un’infografica colorata è possibile vedere l’icona di una macchina che si avvicina alla vostra posizione. Una volta che la macchina vi avrà sorpassati, o che manterrà una velocità costante dietro di voi, l’indicatore diventerà verde per un breve lasso di tempo, fino a scomparire.

 

Di seguito vengono riportate le varie modalità d’illuminazione:

  1. Classica: quindi una luce fissa molto intensa.
  2. Gruppo: sempre fissa ma intensità più bassa.
  3. Lampeggio notturno
  4. Lampeggio diurno: lampeggio meno frequente ma con una luce molto più intensa, visibile fino a 1,5 Km di distanza.

Esiste inoltre la modalità automatica con la quale il sistema adatterà la luminosità e l’intermittenza della luce in base alle condizioni ambientali.

Durante il test su strada abbiamo constatato che si tratta di un ottimo dissuasore contro il sorpasso in quanto i veicoli in lontananza riuscivano a vedere uno “strano” lampeggìo e per prudenza rallentavano, accodandosi, o nella migliore delle ipotesi, sorpassando solo in condizioni ottimali.

Il radar integrato effettua delle ottime rilevazioni, sebbene di tanto in tanto dia dei (brevi) falsi positivi qualora qualche ciclista si avvicini a velocità elevate, venendo rilevato come un autoveicolo.

Scheda tecnica Edge® 530

Isolamento: IPX7
DImensioni: 50 mm x 82 mm x 20 mm
Peso 530: 75.8 g
Display: 2.6” (6.6 cm)
Risoluzione: 246 x 322 pixels
Durata della batteria: 20 ore | 40 ore in modalità risparmio energetico 
Connettività: ANT+, BLUETOOTH, Wi-Fi

L’Edge 530 è un ciclo-computer da installare sul manubrio della bicicletta per monitorare costantemente alcuni parametri corporei e dell’ambiente circostante.

Tra i parametri che vengono misurati possiamo elencare: VO2 max (massimo volume di ossigeno consumato per minuto) , recupero, Training Load, acclimatamento al calore e alla quota, nutrizione, idratazione ecc.

Le funzioni di sicurezza includono l’aggiunta di un allarme antifurto, messaggi, Group tracking, rilevamento incidenti, ecc.

È possibile acquistarlo in 3 diverse configurazioni:

  1. Solo unità;
  2. Bundle sensori: include una fascia cardio in tessuto, un sensore della velocità e un sensore della cadenza;
  3. Bundle Mountain Bike: include un supporto per mountain bike, un sensore della velocità, un telecomando Edge e una custodia di silicone

In tutte e tre le configurazioni è presente un sensore GPS ad alta sensibilità. Il dispositivo è impermeabile,  pesa 75 grammi e la batteria integrata ha una durata stimata di circa 20 ore. Lo schermo è a colori.  Nella memoria interna è possibile salvare fino a 200 posizioni a 100 percorsi, in aggiunta alla navigazione interna nei sentieri. La cronologia di navigazione memorizzabile è di circa 200 ore. Sono presenti infine il Glonass, il barometro, il luxometro, l’accelerometro e le funzioni sportive di Garmin Connect.
Nel software sono integrate diverse modalità operative (strada, mountain, ecc), selezionabili all’avvio del dispositivo. Bisogna tener conto degli accessori da poter abbinare, tra questi vi sono il cardiofrequenzimetro per il monitoraggio cardiaco, il controllo di pedalata ecc. Collegandoli è di fatto possibile determinare una lunga serie di parametri, tra cui grip e flow. Il grip indica il degrado della strada, ossia quanto è sconnesso il sentiero che si sta percorrendo, mentre il flow, invece, indica l’ ”andamento” della pedalata stessa, se é regolare o meno e se sono presenti scossoni.

Conclusioni

Si conclude qui la nostra presentazione di questi due dispositivi. Gli ultimi sviluppi delle tecnologie hanno permesso a Garmin di continuare a scuotere il mercato dei ciclisti. Non possiamo fare a meno di sottolineare la cura maniacale del team di sviluppo. Entrambi i prodotti sono di ottima fattura, dalle dimensioni esigue ma allo stesso tempo molto resistenti.

Post correlati

Commenta questo articolo