Forte crescita per il mercato dei semiconduttori nel 2020, con le prime 15 aziende che faranno segnare una crescita del 13%

La società di ricerche di mercato IC Insights ha pubblicato un aggiornamento del suo report McClean 2020 che conferma, a poche settimane dalla fine dell’anno, la forte crescita dell’industria dei semiconduttori nel 2020. In particolare i primi quindici produttori al mondo faranno segnare una crescita anno su anno del 13%; se invece prendiamo in esame le prime sette società, questo incremento sale del 22%, con realtà come NVIDIA che faranno segnare incrementi di oltre il 50%. Intel, nonostante il modesto incremento nelle vendite (4%) resta al primo posto di questa speciale classifica.

Durante il 2020, segnato da una profonda recessione globale a causa della pandemia da Covid-19, l’industria dei semiconduttori ha messo in mostra una grande resilienza, anche in considerazione di altri fattori di criticità, a partire dalla guerra commerciale tra USA e Cina, con le limitazioni imposte alle esportazioni di prodotti e tecnologie verso il gigante asiatico. Tuttavia, proprio la pandemia ha stimolato un’accelerazione della trasformazione digitale su scala mondiale innescando una forte crescita del mercato dei  semiconduttori. Anche l’andamento ciclico di questo mercato ha avuto la sua parte; nel 2019, infatti, le stesse 15 società avevano fatto registrare un calo delle vendite YoY del 15%.

Complessivamente, ovvero considerando l’intero mercato dei semiconduttori, il report prevede un incremento del 6% delle vendite nel 2020 rispetto al 2019.

L’aggiornamento di novembre include anche una previsione quinquennale dettagliata fino al 2024 del mercato dei circuiti integrati per tipologia di prodotto, e una previsione dei principali investitori del settore per il 2020.

Nella tabella le prime 15 società di semiconduttori sono suddivise nelle categorie IC (circuiti integrati, processori e memorie) e OSD (optoelettronica, sensori e discreti); la classifica dei primi 15 fornitori di semiconduttori include otto società con sede negli Stati Uniti, due ciascuna nella Corea del Sud, Taiwan, Europa e una in Giappone.

In questa speciale classifica dei primi 15 ci sono due new-entry,  MediaTek e AMD, che nel corso dell’anno hanno fatto registrare forti aumenti delle vendite, rispettivamente del 35% e del 41%. MediaTek dovrebbe salire di cinque posizioni, raggiungendo l’undicesimo posto mentre AMD dovrebbe salire di tre posizioni andando ad occupare il quindicesimo posto.

Apple rappresenta un’anomalia nella top 15 della classifica per quanto riguarda i principali fornitori di semiconduttori. L’azienda, infatti, progetta e utilizza i propri processori e altri circuiti integrati custom solo per il proprio uso interno e i dispositivi non vengono venduti ad altri produttori di dispositivi elettronici. IC Insights ritiene che i circuiti integrati personalizzati di Apple avranno un “valore di vendita” equivalente di 10.040 milioni di dollari nel 2020, il che collocherebbe la società al 13° posto nella classifica.

Al fine di rendere il confronto del tasso di crescita più vicino alla crescita effettiva, i dati sulle vendite di semiconduttori per Infineon includono le vendite di Cypress per il 2019 e il 2020. Sebbene Infineon abbia acquisito Cypress il 16 aprile 2020, IC Insights ha aggiunto le vendite di Cypress a quelle di Infineon nel 2019 e nel 2020.  Con questi aggiustamenti, le vendite di semiconduttori anno su anno di Infineon dovrebbero diminuire dell’1%.

La classifica dei Top 15 include TSMC, la fonderia taiwanese per la quale si valuta un aumento del 31% del fatturato  2020/2019. Gran parte dell’aumento di TSMC è dovuto a un incremento delle vendite dei suoi processori per applicazioni 5nm e 7nm ad Apple e HiSilicon. Se TSMC fosse escluso dall’elenco, Sony, con 9.243 milioni di dollari di vendite di semiconduttori previste per il 2020, si piazzerebbe al 15° posto.

IC Insights include le fonderie nella classifica dei primi 15 fornitori di semiconduttori poiché ha sempre considerato la classifica come una lista di aziende che producono chip, non una classifica di quote di mercato, anche se in questo modo è possibile, nel totale generale, che le vendite di semiconduttori vengono conteggiate due volte. L’esclusione di grandi produttori di circuiti integrati come le fonderie lascerebbe “buchi” significativi nell’elenco dei principali fornitori di semiconduttori. Nell’elenco vengono identificate sia le  fonderie che le aziende fabless, ovvero le aziende che non dispongono di impianti di produzione propri e che delegano la produzione proprio alle “fonderie”.

 

 

 

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