La nuova generazione di reti cellulari

Il 5G è da tempo sulle labbra di tutti, e nel frattempo sono state create le prime reti e sono stati effettuati i primi test. Ma che tipo di vantaggi porta realmente il 5G? Come cambierà l’infrastruttura delle reti cellulari? E che dire della tecnologia LTE? È necessario far migrare tutti i progetti direttamente al 5G?

Per poter valutare se e quando le aziende dovrebbero supportare il 5G, è opportuno dare uno sguardo alle tre aree principali del 5G. Avendo inoltre obiettivi diversi, esse promettono miglioramenti di diverso tipo:

eMBB (Enhanced Mobile Broadband), con velocità di trasferimento dati fino a 20 Gbps, è adattata per le applicazioni digitali personali e per le applicazioni con requisiti di banda elevati, come i video HD e la realtà virtuale e aumentata. Qui, il trasferimento dati ad alta velocità assicura il caricamento ultra-veloce delle pagine Internet, di modo che lo streaming video sia ininterrotto.

mMTC (massive Machine Type Communication) fornisce una copertura di rete completa e stabile nelle aree urbane con una densità di connessione di dispositivi MTC molto elevata. Nella fase finale dello sviluppo della tecnologia 5G, verranno supportati un milione di collegamenti di questo tipo per chilometro quadrato, ossia innumerevoli dispositivi saranno in grado di trasmettere e ricevere dati contemporaneamente all’interno della stessa cella radio senza interferire tra loro. Ciò relega al passato i problemi di connessione in uno stadio affollato o in un padiglione.

uRLLC (ultra-Reliable and Low Latency Communication) fornisce, con latenze inferiori a 1 ms, i requisiti per le applicazioni con temporizzazioni critiche nelle quali l’affidabilità è un parametro importante, se non cruciale. Questa tecnologia supporta la comunicazione per la guida autonoma, Car-to-Car- e  Car-to-Everything, oltre alla manutenzione predittiva basata sul cloud computing.

Una nuova infrastruttura per il 5G

Le prime soluzioni 5G eMBB basate sulla versione 15 del 3GPP sono già presenti sul mercato. Tuttavia, con la maggior parte di esse non è possibile ottenere i 20 Gbps annunciati. Ciò è dovuto al fatto che le bande LTE/sub-6GHz esistenti (Intervallo di Frequenza 1, FR1) di solito non dispongono di una larghezza di banda sufficiente. Ecco perché il 5G richiede nuove bande: le bande ad altissima frequenza alle onde millimetriche da 24 a 100GHz (FR2).

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