Sanificare gli ambienti dal Covid, imperativo per la ripresa

Non solo il Coronavirus ma anche altri patogeni possono essere combattuti in sicurezza grazie all’utilizzo di soluzioni robotizzate

Da mesi tutto il mondo ha iniziato ad adattarsi a una nuova realtà con restrizioni nelle attività commerciali e con il social distancing. L’automazione è diventata parte essenziale di questa nuova normalità, soprattutto quando si parla di processi di disinfezione, e la sanificazione degli ambienti tramite l’uso dei raggi UV è uno degli argomenti più discussi da qualche mese.

Rappresenta davvero l’unica valida alternativa all’utilizzo dei disinfettanti per sanificare tutti gli ambienti in modo molto più rapido ed efficace. È scientificamente provato che i raggi UV-C siano l’arma per prevenire e ridurre la diffusione delle malattie infettive, virus, batteri e altri tipi di microrganismi nocivi presenti nell’ambiente, disattivando la struttura del DNA e RNA. La disattivazione avviene in base alla dose di raggi UV-C, ad esempio per il Coronavirus la dose è di 12-18 mJ/cm2.

La sanificazione ambientale non si limita solo all’ambito sanitario, ma è estesa a moltissimi settori: luoghi come supermercati, aeroporti, strutture e mezzi di trasporto pubblico, scuole, università e uffici, possono essere tutti sanificati rapidamente e in sicurezza grazie ai raggi UV-C.

Abbiamo fatto una chiacchierata con Davide Boaglio, Area Sales Manager per l’Italia di MiR, il quale ha analizzato la situazione odierna e futura nell’ambito della disinfezione automatizzata.

 

Davide Boaglio, Area Sales Manager per l’Italia di MiR

Come vede la situazione attuale e futura nell’ambito della sanificazione automatizzata? Come possono aiutare ad affrontare la situazione i robot?

La diffusione di sistemi di sistemi di trasporto automatizzati quali i robot mobili autonomi (o AMR) ha senz’altro favorito un veloce sviluppo di questa applicazione. Gli AMR sono impiegati già da tempo nei vari settori industriali; la sanificazione tramite raggi UV-C rappresenta un tool efficace per combattere il Covid-19 e nel prossimo futuro diventerà parte integrante per garantire luoghi e spazi sicuri. La piattaforma robotica autonoma MiR, riduce il tempo di setup iniziale a poche ore, permette di scegliere la routine di sanificazione da un programma predefinito e di eseguire il controllo della checklist di sicurezza in modo semplice e intuitivo. I vantaggi che si possono avere ad esempio nella sanificazione tramite l’uso di AMR, sono gli stessi della logistica: risparmio di tempo e risorse per lo svolgimento dei compiti di disinfezione delle aree, controllo della sanificazione semplice (tramite app) e con un feedback/report di fine lavoro e la garanzia di avere ambiente sicuri.

Come state affrontando il presente e come vi state muovendo per il futuro? Quali tecnologie vengono utilizzate per la sanificazione con i robot MiR?

La sanificazione automatizzata come ho detto è un fattore fondamentale per la lotta al Covid-19, e vi è stata una necessità impellente di sviluppare app apposite di MiR che assolvessero a questo difficile compito. Attraverso gli incontri tra MiR e i suoi distributori italiani sono state messe a punto alcune soluzioni che meglio si adattano alle necessità: una dedicata alla sanificazione microbica tramite raggi UV-C da parte di PHS (Raybotics, Klain Robotics), la quale ha sviluppato un sistema che coniuga una o più lampade UV in grado di sanificare gli ambienti e trasportate da un AMR MiR. Questa tecnologia utilizza raggi UV-C e ozono, generati da una lampada a scarica in vapore di mercurio a bassa pressione in grado di emettere radiazioni elettromagnetiche a lunghezza d’onda corta (UV-C), da 100 nm a 280 nm, con un alto potere disinfettante.

Il sistema, denominato PHS utilizzato su un AMR MiR

L’altra soluzione, sviluppata da BeFree (Leanproducts), prevede la disinfezione immediata di virus, batteri, spore e funghi agendo direttamente sull’aria presente negli ambienti. Le lampade LED emettono una lunghezza d’onda di 270nm con un ciclo di vita utile di oltre 20.000 ore. I LED si attivano immediatamente e generano una potenza costante nel tempo. Questa soluzione, rispetto alla disinfezione con lampade UV-C, è molto flessibile poiché può essere attuata anche in presenza di persone nelle aree da sanificare.

La soluzione BeFree impiegata all’interno di un ufficio

L’uso dei dispositivi PHS e BeFree è poco invasivo e offre una garanzia di sicurezza di tutti gli ambienti che vengono sottoposti al trattamento. Da un punto di vista economico inoltre, tutte le aziende che sceglieranno la sanificazione automatizzata hanno la possibilità di optare per una formula di noleggio (così come avviene per le flotte logistiche) e quindi di soluzioni RaaS, Robots-as-a-Service. Ricordo inoltre che l’adozione o l’acquisto di queste soluzioni, beneficia dei crediti di imposta previsti nel Decreto Rilancio.

La pausa estiva sta per terminare. Come i robot MiR possono influire e risolvere le problematiche ancora in essere?

In questo momento siamo ancora in una situazione incerta poiché esiste ancora il rischio contagio. La ripresa dopo la pausa estiva non deve farci abbassare la guardia. Oltre al social distancing è quindi auspicabile un utilizzo regolare e diffuso della sanificazione UV per tenere sotto controllo ogni possibile ripresa dei contagi. Non esiste una sola soluzione per tutto, ma più soluzioni che possono essere adattate a ogni situazione e la sanificazione UV rappresenta già una garanzia di sicurezza per la ripresa. Occorre prendere in considerazione ogni aspetto della vita quotidiana: ambienti condivisi, trasporti, commercio hanno ognuno dei punti deboli che possono essere rinforzati con l’uso degli AMR.

La scuola ad esempio dovrebbe riprendere a breve e a tutti gli studenti, insegnanti e al personale coinvolto dovrà essere garantito di poter seguire le lezioni e svolgere le proprie mansioni in un ambiente sicuro. Tutte le aziende nelle quali non è possibile proseguire in modalità smartworking, la sanificazione automatizzata rappresenta un punto fondamentale per poter riprendere le normali attività, svolgendo le necessarie pratiche di disinfezione in modo più rapido. La GDO deve sfruttare la sanificazione per evitare il crollo ulteriore dei consumi e assicurare alla clientela acquisti all’interno di un’ambiente sicuro. Discorso più complesso riguardo ai trasporti: durante il periodo estivo abbiamo potuto vedere differenze nelle normative di social distancing fra regione e regione. Sebbene siano già in atto misure di disinfezione, la sanificazione automatizzata offre garanzie maggiori. Per concludere le strutture sanitarie che rappresentano l’aspetto più delicato della pandemia in corso. Dovremo entrare nell’ordine di idee che una seconda ondata di contagi durante l’autunno sia possibile; le strutture ospedaliere e sanitarie dovranno essere pronte e anche loro garantire agli operatori sanitari e anche ai pazienti non affetti da Covid un ambiente sicuro.

Una volta terminata la crisi del Coronavirus cosa possiamo aspettarci?

Nessuno ha la certezza di quanto possa durare la crisi sanitaria globale, ad ogni modo moltissime aziende dovranno affrontare gli effetti economici a lungo termine causati dalla pandemia. Questo momento rappresenta pertanto l’opportunità, oltre che a predisporre la sanificazione UV dei propri ambienti lavorativi, di rivalutare e ridisegnare i propri processi di supply chain per massimizzare la produttività, ridurre i costi e le inefficienze al fine di rimanere competitivi. Tutto ciò può rappresenta una scommessa verso il futuro; i robot MiR possono contribuire a fornire continuità produttiva garantendo tramite la disinfezione e il social distancing un ambiente lavorativo sicuro.

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