Texas Instruments batte tutte le previsioni nel terzo trimestre 2020

Texas Instruments Incorporated (TI) ha registrato un fatturato nel terzo trimestre 2020, chiuso al 30 settembre, di 3,82 miliardi di dollari, un utile netto di 1,35 miliardi di dollari e un utile per azione di 1,45 dollari.

Risultati che vanno oltre le previsioni degli analisti e della stessa società, confermando il trend positivo che dura da anni: è dal 2004, infatti, senza alcuna battuta di arresto, che TI incrementa l’utile e la remunerazione degli azionisti.

Durante l’ultimo trimestre i ricavi sono aumentati del 18% rispetto al trimestre precedente spinti dal rimbalzo della domanda automobilistica e dalla crescente domanda di elettronica personale. I ricavi sono aumentati dell’1% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa.

Il fatturato sequenziale del settore Analog è cresciuto del 18% mentre l’Embedded Processing ha messo a segno un + 19%; rispetto ad un anno fa il fatturato Analog è cresciuto del 7% e l’Embedded Processing è diminuito del 10%.

Vendite Q3 2020:

Generazione di cassa:

Cash return:

Commenta Rich Templeton, presidente e CEO di TI:

Il nostro flusso di cassa pari a 5,8 miliardi negli ultimi 12 mesi ha nuovamente sottolineato la forza del nostro modello di business. Il flusso di cassa free per lo stesso periodo è stato di 5,2 miliardi pari al 38% dei ricavi. Ciò riflette anche la qualità del nostro portafoglio prodotti così come l’efficienza della nostra strategia di produzione incentrata su wafer da 300 mm per i prodotti analogici.

“Abbiamo remunerato con 6,4 miliardi di dollari gli azionisti negli ultimi 12 mesi attraverso riacquisto di azioni e dividendi. Nello stesso periodo, i nostri dividendi hanno rappresentato il 64% del flusso di cassa libero, sottolineando la loro sostenibilità. A settembre, abbiamo annunciato che avremmo aumentato il nostro dividendo del 13%. Insieme, i nostri riacquisti di azioni e dividendi riflettono il nostro impegno continuo nei confronti degli azionisti.

“Le previsioni per il quarto trimestre di TI indicano un fatturato compreso tra 3,41 e 3,69 miliardi di dollari e un utile per azione compreso tra 1,20 e 1,40 dollari”.

Nel trimestre precedente, nonostante la diversificata base di clienti (sono circa 100.000!), la società è stata particolarmente colpita dal crollo del settore automobilistico; la produzione automobilistica si è quasi interrotta a marzo e aprile con le vendite dei prodotti automotive di TI che sono scese del 40%. Fortunatamente la recente forte ripresa del mercato automobilistico ha riportato le vendite sui valori del 2019.

Attualmente i chip analogici rappresentano il 71% delle entrate di TI mentre il 20% è ascrivibile ai processori embedded. Questi prodotti, ovvero i chip analogici e i processori embedded, non ricevono dai media le stesse attenzioni dei semiconduttori per AI o 5G, ma rappresentano scommesse sicure per un futuro sempre più digitalizzato e automatizzato.

L’ampia gamma di prodotti non è tuttavia sufficiente a spiegare la solidità di TI nel tempo, molti altri sono i vantaggi competitivi, come spiega la stessa società:

  • La capacità di produzione su wafer da 300 mm garantisce a TI un vantaggio in termini di costi rispetto ai concorrenti che producono principalmente su wafer da 200 mm.
  • L’ampiezza della gamma di prodotti con oltre 80.000 codici differenti, fanno di TI il principale punto di riferimento per mercati diversi.
  • La società dispone di un canale di vendita ampio e ben radicato con una profonda  conoscenza dei piani di progettazione dei clienti.
  • I lunghi cicli di vita dei prodotti consentono di sfruttare gli investimenti per decenni e rappresentano una importante garanzia per i clienti.

Tutti ciò si traduce nella possibilità per TI di produrre chip a prezzi accessibili, ottenendo allo stesso tempo margini elevati.

A questi vantaggi competitivi si aggiunge una profonda cultura di allocazione del capitale e una attenta valutazione delle performance. A tale proposito, ogni anno la società tiene una presentazione agli investitori durante la quale il management presenta gli obiettivi di allocazione del capitale per l’anno, con lo scopo primario di aumentare il flusso di cassa libero per azione. E un elevato flusso di cassa libero rende sostenibili elevate remunerazioni per gli azionisti sotto forma di dividendi e riacquisto di azioni proprie.

L’allocazione del capitale include non solo investimenti continui nella produzione di wafer da 300 mm, ma anche lo spostamento degli investimenti in ricerca e sviluppo verso opportunità di crescita con le maggiori prospettive. Ad esempio, negli ultimi dieci anni, TI ha reindirizzato gli investimenti dai chip wireless e dall’elettronica personale ai segmenti analogici e embedded in costante crescita. All’interno di questi segmenti, l’azienda si è concentrata sui mercati finali industriali e automobilistici, dove il contenuto di semiconduttori per veicolo o per fabbrica è destinato a crescere notevolmente nel tempo.

Negli ultimi dieci anni, il portafoglio di TI è cambiato in modo significativo. I chip analogici e embedded sono passati dal 50% circa del portafoglio nel 2008 al 90% del portafoglio oggi. Nel frattempo, i chip automobilistici e industriali sono passati da circa il 42% delle entrate nel 2013 al 57% delle entrate odierne, risultando un’attività molto più redditizia rispetto a un decennio fa.

Questa attenzione all’evoluzione del mercato ha consentito una costante crescita di tutti gli indici finanziari nel corso dell’ultimo decennio. In particolare, l’anno scorso TI ha fatto segnare un flusso di cassa libero di quasi il 40% garantendo un ritorno sul capitale del 25%.

Dal 2004, TI ha riacquistato il 46% delle sue azioni e ha aumentato il suo dividendo per azione da 0,09 a 3,60 dollari. Si tratta di un incredibile aumento di 40 volte dei dividendi per azione.

E i risultati di questo trimestre non fanno che incrementare in maniera significativa questo indice.

Dopo l’annuncio dei risultati del terzo trimestre, nell’after-market, il titolo Texas Instruments ha messo a segno un incremento del 2% circa a quota 154 dollari per azione.

 

 

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