Tipi di Droni e quali aspetti considerare per costruirne uno

I Droni o UAV (Unmanned Aerial Vehicle) sono aerei senza pilota e senza passeggeri a bordo in grado di volare autonomamente. Il controllo dei droni viene eseguito da remoto, tramite comandi inviati via radio o in modo autonomo (a percorso predeterminato). I droni non hanno una dimensione o un tipo specifico di guida. Spesso sono dotati di accessori utilizzati per la sorveglianza e il monitoraggio mediante l’impiego di sistemi optoelettronici di rilevamento. La caratteristica più importante dei droni è che non necessitano di ulteriori infrastrutture per registrare e monitorare un oggetto o un’area designata. Un vantaggio significativo è il tempo di reazione estremamente breve quando si tratta di mettere in servizio e preparare il sistema di volo.

I precursori degli UAV sono velivoli utilizzati principalmente nell’esercito e nella polizia. I primi paesi che hanno iniziato le ricerche sugli UAV sono stati gli Stati Uniti, il Regno Unito, Russia, Germania e Israele. In tempo di guerra venivano usati come bombe volanti. In epoca più recente gli UAV sono stati utilizzati in ambito civile nell’agricoltura e nel monitoraggio delle foreste.

I droni per uso civile differiscono dai droni militari per le dimensioni e la potenza. I droni civili sono più piccoli e sono azionati da motori elettrici, mentre quelli militari sono azionati da un motore a combustione interna. Entrambe le tipologie di droni sono principalmente impiegati per fotografare e filmare, ma i droni militari possono essere impiegati prevalentemente in missioni di guerra. Riguardo la costruzione del drone, gli elementi più importanti sono: il telaio, le eliche, il motore, il sistema di alimentazione, il controllo elettronico di guida del volo e il sistema di comunicazione. Il sistema di alimentato a batterie è il principale svantaggio di un drone, in quanto l’autonomia di volo si esaurisce abbastanza rapidamente. In generale, i droni possono essere utilizzati nei servizi di pubblica utilità: nelle attività anticrimine della polizia, per i vigili del fuoco nel monitoraggio per la prevenzione incendi, nei sistemi di vigilanza delle guardie di frontiera; i droni possono essere utilizzati dall’esercito e anche nell’industria. Il pericolo principale dell’utilizzo dei droni è di schiantarsi al suolo per varie cause come l’esaurimento delle batterie, danni strutturali causati dalle condizioni meteorologiche (bassa temperatura dell’aria, precipitazioni) o dall’urto con ostacoli (alberi, edifici, linee elettriche di alta tensione). Attualmente vengono condotti molti progetti relativi allo sviluppo del sistema di alimentazione per droni, come le batterie al grafema, anodi di litio puro e celle a combustibile. Un altro rischio molto importante associato all’ampio uso di droni civili è legato alla privacy e ai diritti dei cittadini.

Costituzione dei droni

Il drone è composto da due sistemi principali:

  • Struttura del drone
  • Sistema di controllo del volo

Struttura del drone

L’elemento base di un drone è il telaio, generalmente in fibra di carbonio. La classificazione della costruzione del telaio si basa principalmente sul numero di motori. In funzione del numero di motori utilizzati, i droni possono essere suddivisi in:

  • Bicotteri o elicotteri – due motori.
  • Tricotteri – tre motori.
  • Quadricotteri – quattro motori.
  • Esacotteri – sei motori.
  • Ottocotteri – otto motori.

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